Progetti in corso


SOMALIA

PROGETTO "FORMAZIONE DI FORMATORI TECNICO PROFESSIONALI"
Si sta svolgendo la seconda fase di formazione di 11 studenti somali presso l’Istituto Salesiano professionale St. Joseph Vocational School di Kamuli in Uganda, riconosciuto dal Governo. Gli alunni stanno frequentando corsi di inglese, meccanica, agraria, idraulica, informatica, elettricità, con progressi significativi indispensabili a perseguire l’obiettivo del progetto di implementare un Centro di formazione Professionale (CFP) locale attrezzandolo di laboratori allo scopo perciò di permettere l’acquisizione di professionalità specifica ad altri giovani che non possiedono titolo di studio. Il progetto è finanziato dalla Regione Veneto nonché da alcuni sostenitori privati.
Partner locale: l’ONG CAFRAD di Dinsor
PROGETTO "ISTRUZIONE: UN DIRITTO PER TUTTI. SCUOLA PER BAMBINI E MADRI A DINSOR"
Questa iniziativa nasce in partenariato con la ONG CAFRAD di Dinsor (cittadina di circa 40.000 abitanti) nella Regione di Bay a 108 km da Baidoa e a 355 km da Mogadiscio e con il cofinanziamento della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).
Il progetto è finalizzato a creare una speranza di educazione scolastica primaria alla gioventù locale (non esistono scuole) e un tentativo di formazione di economia domestica alle madri. Iniziato a Novembre 2012 con una previsione di 280 alunni iscritti, si è registrato una richiesta di iscrizioni di circa mille alunni. Pertanto ad agosto 2013 siamo riusciti ad iscrivere 640 alunni che sono stati suddivisi in 18 classi.

COSTA D'AVORIO

PROGETTO “ACQUA POTABILE PER I VILLAGGI DI POLENKAYE, TOGOLOKAYE E NOPA ”
Il progetto, finanziato dalla Regione Veneto, interviene con la fornitura di acqua potabile in 3 piccoli villaggi nella parte nord della Costa d’Avorio in una zona difficile dal punto di vista delle infrastrutture: kilometri di pista nella foresta, villaggi isolati. In ciascun villaggio è prevista la realizzazione di un pozzo profondo con pompa a motricità umana e un’ azione di formazione per la gestione partecipata dell’acqua, per il contenimento delle malattie legate all’uso dell’acqua e per la lotta alla malaria.
Partner locale: Caritas di Téhini
Partners in Italia: Ass. “Oltre l’orizzonte”, SMA Solidale, Ass. EBENE, Biblioteca Nazionale del Monumento di Santa Giustina

BURKINA FASO

PROGETTO “ALPHA – BURKINA FASO” I annualità

"Progetto sostenuto con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi)".

Località d’intervento:  Burkina Faso, Provincia di Boulgou, Comuni di Garango e Boussouma
I villaggi implicati sono stati: BOURA, ZIDRE, SAOUNOKOU, BANGAGOU, DIERMA, SAABA, ZABGA.

Partner italiani: ONG AES-CCC e Associazione “Il Colibrì – tutti i colori del mondo”.

Partner in loco: UAFCGS « Union des Association des Femmes de la Commune de Garango » e Comuni di Garango e Bossouma.

RELAZIONE SULLE SINGOLE ATTIVITÀ SVOLTE E SUI RISULTATI CONSEGUITI

Obiettivo 1: alfabetizzazione in lingua locale Bissa e francese.

L’attività ha permesso a 175  donne di saper leggere e scrivere in lingua base bissa e a 26 donne di leggere e scrivere in francese fondamentale.

Sono stati realizzati 7 centri di alfabetizzazione con la supervisione del “Ministero dell’Insegnamento di base e dell’alfabetizzazione” che ha svolto il monitoraggio e la valutazione finale. 6 centri sono stati realizzati per l’alfabetizzazione di base in lingua locale bissa, 1 corso di livello superiore per l’alfabetizzazione in lingua francese fondamentale (livello base della lingua francese). Nell’ambito di questa attività sono state formate 8 animatrici specializzate nell’alfabetizzazione. L’86% delle donne che hanno frequentato i corsi ha raggiunto il livello finale atteso ottenendo la certificazione formale del Ministero dell’educazione.

Obiettivo/risultato 2: Sensibilizzazione delle popolazioni di 7 villaggi sull’alfabetizzazione.

Le attività hanno migliorato significativamente la percezione dell’importanza dell’ istruzione/alfabetizzazione.

Sono state realizzate 14 sessioni di sensibilizzazione con la tecnica della “causerie educative”. Partendo dai problemi quotidiani, il dialogo con il gruppo di donne ha affrontato il tema della carenza di alfabetizzazione e della sua importanza per il rafforzamento del ruolo della donna. Questa attività ha raggiunto complessivamente circa 1.200 beneficiari.
Sono state realizzate 14 sessioni di sensibilizzazione con la tecnica del teatro-forum per le famiglie sull’importanza dell’alfabetizzazione come mezzo per migliorare l’autonomia della donna. Nel corso di ogni sessione è stato presentato un pezzo teatrale preventivamente preparato dalle animatrici dell’UAFCGS riguardante il diritto all’istruzione di donne e bambine. Questa attività ha raggiunto complessivamente  circa 4.000 beneficiari diretti.

Sostenibilità

I buoni risultati raggiunti nei centri di alfabetizzazione hanno messo le basi affinché il progetto diventi finanziariamente autonomo nel medio - termine. Infatti la realizzazione con buoni risultati dei centri di alfabetizzazione per 2-3 anni consecutivi crea le condizioni per il finanziamento pubblico degli stessi e darà la possibilità al partner operativo locale di espandere l’azione di alfabetizzazione/sensibilizzazione su altri villaggi.

PROGETTO “EMPOWERMENT DE LA FEMME ET AGROBIODIVERSITE’”(Ouagadougou e Gouran)
Il Colibrì, capofila del progetto, opera nelle regioni della Boucle du Mouhoun (valle del Sourou) e del Plateau Central (Ouagadougou), per contribuire alla valorizzazione delle capacità e competenze ed allo sviluppo rurale in collaborazione con gruppi di donne ed una cooperativa agricola.
Il progetto, finanziato dalla Regione Veneto, si concentra sulla promozione di attività di produzione e trasformazione di prodotti agricoli locali (pomodoro, cipolle, gombo, neré...), sulla produzione ed il confezionamento del miele e sulla valorizzazione dell’artigianato.
Il lavoro riguardante il settore agricolo viene svolto, nella valle del Sourou, da agricoltori ed apicoltori della cooperativa Sogcam e da gruppi di donne appartenenti al groupement Sobabou Gnolima (per la trasformazione di ortaggi e del miele) ed al groupement G.T.A. (per la lavorazione e la vendita di tre qualità di riso locale).
Il settore artigianale, riguarda invece la lavorazione del filo di cotone in tessuto tradizionale danfani, svolta dal groupement Nongtaaba. Il centro, dove le donne tessitrici lavorano al telaio, tengono corsi di formazione per migliorare le tecniche di tintura e di tessitura e vendono i tessuti, è stato di recente ampliato e ristrutturato sia per garantire una maggiore sicurezza del personale e dei materiali contenuti al suo interno, sia per rendere il lavoro più efficiente e di qualità. A tutti i groupements sopracitati viene garantito un fondo di rotazione, che funziona grazie alla capacità dei suoi membri di gestirlo in maniera responsabile e partecipata. Esso, fino a questo momento, ha sempre funzionato in maniera positiva.
Il progetto ha l’obiettivo di contribuire all’autosostentamento della popolazione locale attraverso la creazione di attività generatrici di reddito, mediante la valorizzazione di pratiche, sostenibili a livello ambientale, in grado di garantire la biodiversità.
PROGETTO “RISORSA TERRA: SVILUPPO AGRICOLO ECOSOSTENIBILE A FAVORE DELLE COMUNITA’ RURALI DEL BURKINA FASO (Regione del Boulgou)
Il progetto, in un’ottica di sicurezza alimentare e lotta alla malnutrizione, riguarda lo svolgimento di diverse attività sui temi dello sviluppo rurale sostenibile, della sicurezza alimentare e della valorizzazione delle donne. E’ stato finanziato da ACRI e dalla Regione Veneto.
In una delle zone indicate da un progetto complessivo, che coinvolge l'azione di varie ong (di cui la capofila è Progetto Mondo MLAL), l’AES-CCC si occupa della parte relativa alla Regione del Boulgou, per sostenere l'associazione partner AYDA nella creazione di orti comunitari e vivai di piante locali. Nello specifico, di due specie (Moringa oleifera e Baobab) presenti nell’area di intervento, ma sottoutilizzate dalla popolazione locale pur essendo molto utili per il loro apporto nella nutrizione e per le proprietà curative. Simultaneamente, viene svolta la formazione necessaria per la creazione di gruppi di apicoltori: un’attività redditizia e di impatto positivo sull’ambiente. Le attività progettuali che riguardano la lotta alla malnutrizione, la garanzia della sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale, vengono svolte con la massima competenza dall’associazione partner AYDA, che già da qualche decennio opera sul territorio. Questa collaborazione è un aspetto importante nel progetto poiché consentirà la sostenibilità dei risultati raggiunti anche dopo la conclusione delle attività dell’AES-CCC.
PROGETTO “MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE ED EMPOWERMENT FEMMINILE NELLA PROVINCIA DEL BOULGOU”
Il progetto, di durata triennale, vede l’AES-CCC come capofila, è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri. Ha iniziato ad operare in maniera effettiva a marzo 2015, proponendo attività di agricoltura sostenibile e di formazione agroalimentare, in collaborazione con l'associazione partner AYDA che ha sede a Zabré. AYDA è impegnata da anni sul territorio burkinabé, soprattutto nel sostegno agli agricoltori ed alle donne e rappresenta un partner adeguato ed esperto per affrontare il tema della malnutrizione e le difficoltà che il contesto rurale presenta. La zona del Boulgou è danneggiata da numerose ed estese attività minerarie che contribuiscono a disinteressare la popolazione locale verso il potenziale agricolo della regione. La valorizzazione dei prodotti agricoli locali e l’utilizzo di specie vegetali in grado di arricchire e diversificare l’alimentazione, migliorandone la qualità, è pertanto un obiettivo importante da realizzare. In particolare, le attività previste dal progetto riguardano: la creazione di orti e di vivai nei villaggi, per incrementare l'utilizzo delle piante locali; la formazione sulle tecniche di apicoltura dalla produzione al confezionamento, che costituisce un’attività redditizia ed al tempo stesso di impatto altamente positivo sull’ambiente; il coordinamento di attività generatrici di reddito, come ad esempio la produzione di succhi, sapone, burro d’arachide, l’allevamento di piccoli animali ecc, svolte da gruppi di donne che insieme formano l’Union des Femmes de Garango; la creazione di una sede adatta al groupement femminile, sfruttando la sottoutilizzata "Maison de la Femme" del villaggio di Garango. Per maggiori informazioni ecco il link alla pagina dedicata: http://www.aes-ccc.org/index.php/progetti/progetto-maeci-burkina-faso
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