Il 18 novembre 2017 l’associazione patavina fondata da Padre Umberto Pietrogrande

AES-CCC di Padova ha celebrato 50 anni di cooperazione internazionale

Un seminario dedicato al tema “Educare alla mondialità” ha raccolto personalità nazionali per presentare la “Proposta di Padova” che coinvolge 40 ONG


E' stato un seminario sul futuro della Cooperazione internazionale a celebrare i 50 anni della fondazione di AES (Associazione Amici dell’Espirito Santo – Centro Collaborazione Comunitaria) nata nel 1967 grazie ad alcuni amici desiderosi di sostenere l’opera del padovano Padre Umberto Pietrogrande nello Stato Brasiliano dell’Espirito Santo.

L’appuntamento svoltosi sabato 18 novembre all’Auditorium delle Biodiversità dell’Orto Botanico di Padova ha avuto per titolo “Educare alla mondialità” e si è proposto quale ponte tra ciò che è stato realizzato nei decenni scorsi e quanto invece bisogna fare per rilanciare un impegno capace di ridare energie e nuove prospettive alla opera dell’Associazione.

Leggi il depliant allegato con il programma

Di Consigliamo si scaricare e leggere anche i seguenti documenti allegati:

Per chi fosse interessato ad scoprire di più sul convegno riportiamo di seguito il comunicato stampa che riassume lo spirito e i temi trattati oltre che alcuni cenni sui principi guida di AES-CCC che l'anno contraddistinta fin dai tempi del suo fondatore Padre Umberto Pietrogrande, oltre che alcuni video realizzati nel corso dell'evento

Comunicato stampa

Padova, 27 ottobre 2017

Comunicato stampa

Il 18 novembre si festeggia l’associazione patavina fondata da Padre Umberto Pietrogrande

AES-CCC di Padova celebra 50 anni di cooperazione internazionale

Un seminario dedicato al tema “Educare alla mondialità” raccoglie personalità nazionali

per presentare la “Proposta di Padova” che coinvolge 40 ONG

Sarà un seminario sul futuro della Cooperazione internazionale a celebrare i 50 anni della fondazione di AES (Associazione Amici dell’Espirito Santo – Centro Collaborazione Comunitaria) nata nel 1967 grazie ad alcuni amici desiderosi di sostenere l’opera del padovano Padre Umberto Pietrogrande nello Stato Brasiliano dell’Espirito Santo.

L’appuntamento previsto per sabato 18 novembre alle ore 9 all’Auditorium delle Biodiversità dell’Orto Botanico di Padova ha per titolo “Educare alla mondialità” e si propone quale ponte tra ciò che è stato realizzato nei decenni scorsi e quanto invece bisogna fare per rilanciare un impegno capace di ridare energie e nuove prospettive alla opera dell’Associazione.

L’appuntamento, promosso in collaborazione con FOCSIV e Università di Padova, Dipartimento territorio e sistemi agro-forestali e Comune di Padova vedrà tra i protagonisti Giorgio Franceschetti (Presidente AES-CCC), la senatrice Stefania Giannini (Membro della Commissione Affari Esteri, emigrazione del Senato e già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca), Idalgizo Monequi (Sovrintendente MEPES- Brasile), Paulo Cruz (Presidente FUNACI- Brasile), Luca Dalla Libera (Ex volontario AES- Direttore presso Agenda 21 Consulting), Gianfranco Cattai (Presidente FOCSIV), Diego Vecchiato (Direzione Relazioni Internazionali - Regione del Veneto), Davide Pettenella (Department Of Land, Environment, Agriculture And Forestry Università di Padova), Marco Santori (Presidente di Etimos Foundation, membro del Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo)

In questa sede sarà anche presentata la “Proposta di Padova”, frutto di un dialogo di intesa territoriale, che AES- CCC ha contribuito a riattivare con l’Assessore Francesca Benciolini del Comune di Padova e Paola Vecchiato responsabile del “Tavolo di lavoro” tra le circa 40 ONG presenti nella sola Provincia di Padova, che si occupano di cooperazione e diritti umani.

La partecipazione all’incontro prevede per tutti gli intervenuti anche una visita all’Orto Botanico prevista alle ore 15.00 previa opportuna registrazione.

Per ogni informazioni e per segnalare la partecipazione all’incontro si può contattare la segreteria di AES al numero 049 8641477, mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

Il progetto AES-CCC

Il progetto AES-CCC

L’AES (Associazione Amici dell’Espirito Santo – Centro Collaborazione Comunitaria) nasce nel 1967 grazie ad alcuni amici desiderosi di sostenere l’opera di Padre Umberto Pietrogrande nello Stato Brasiliano dell’Espirito Santo.

Priva di fondi monetari, mette in pratica l’appello dell’enciclica Populorum Progressio emanata da Papa Paolo VI nel marzo del 1967: lo sviluppo integrale in aiuto ai più diseredati in una logica di interscambio.

Da 50 anni l’AES, grazie al supporto di molti amici, mette a disposizione di varie organizzazioni comunitarie dell’America Latina e dell’Africa scuole agrarie, laboratori, piccole fabbriche, canali per l’irrigazione, finanziamenti del commercio equo e solidale, attività sanitarie, e altro ancora.

Un’opera instancabile che si è tramutata in lavoro, cibo sufficiente, salute, studi per i figli, speranza di cambiamento, organizzazione sociale, rafforzamento della famiglia, cammino verso una maggiore dignità e libertà.

La “Proposta di Padova” è il recente progetto frutto di un dialogo di intesa territoriale che AES- CCC ha contribuito a riattivare con l’Assessore Francesca Benciolini del Comune di Padova e Paola Vecchiato responsabile del “Tavolo di lavoro” tra le circa 40 ONG presenti nella sola Provincia di Padova, che si occupano di cooperazione e diritti umani e che verrà presentato nel corso dell’evento per il cinquantesimo di fondazione dell’Associazione.

AES ha attivato inoltre una collaborazione con l’Istituto Giovanni Valle di Padova che, nell’ambito del programma di “Alternanza scuola-lavoro”, garantirà la collaborazione di alcuni studenti di indirizzo Turistico. In un incontro successivo i dirigenti dell’istituto e una delegazione brasiliana degli stati dell’Espirito Santo e del Piauì apriranno un confronto con le scuole di turismo Brasiliane (EFTUR). A espressione della volontà di collaborazione tra AES e le realtà produttive del territorio

Nella volontà di collaborazione di AES con tutte le realtà socio-economiche del territorio sarà coinvolta nel progetto la Pasticceria Giotto del Carcere di Padova.

Cenni sul fondatore di AES – CCC, Padre Umberto Pietrogrande

Umberto Pietrogrande, padre gesuita, nasce a Padova il 1° aprile 1930. Poco conosciuto nella sua terra d’origine, è universalmente onorato in Brasile, dove trascorre molto attivamente gli ultimi 50 anni della sua vita. Alla sua morte, avvenuta all’età di 85 anni il 5 agosto 2015, nei territori brasiliani dove ha operato vengono dichiarati tre giorni di lutto nazionale e funerali ufficiali. Organi ecclesiali e personalità ne elogiano la figura, televisioni e giornali, social e siti internet ne rilanciano il profilo. Lo stesso Parlamento di Brasilia gli dedica un tributo e anche in Italia, dove non torna da molti anni, la sua morte è celebrata. «Al suo funerale – testimonia una nipote – era presente il mondo istituzionale e politico: migliaia di persone hanno reso omaggio alla sua umanità.

La famiglia Pietrogrande a Padova ha antiche tradizioni nel mondo cattolico, il padre era notaio diocesano e anche Umberto si laurea in giurisprudenza. Grande è il suo impegno in parrocchia, nell’Azione Cattolica, dove diventa Presidente regionale della gioventù e dove matura la decisione di diventare sacerdote nella Compagnia di Gesù. Una strada che, attraverso il noviziato a Lonigo, filosofia a Gallarate e teologia lo porta nel 1962 nel Sud del Brasile, dove scopre una comunità di origini italiane, soprattutto venete, che, con difficoltà, vive senza centri di assistenza sanitari, lavorativi e scolastici.

In Padre Pietrogrande nasce così un sogno: aiutare i più bisognosi, rispondendo al dramma della povertà, grazie a uno sviluppo globale: scuole per l’infanzia, per gli agricoltori, salute per tutti, soprattutto per le partorienti. La sua stella  polare si chiama “Populorum progressio”, una stella inseguita per tutta la vita, un libretto che consulta in continuazione, lo sa a memoria, lo cita sempre.

Negli Anni 60 il Brasile vive il duro regime militare ma padre Umberto non ha paura. Sa come muoversi, ha amici fidati e buoni consiglieri. La sua formazione giuridica lo aiuta a non commettere passi falsi. Nel 1967 fonda in Italia l’Aes (Associazione degli amici dello Stato Brasiliano dell’Espirito Santo) e l’anno dopo il Mepes (Movimento de Educaçao Promocional do Espirito Santo) in Brasile, che si battono per i diritti umani di quanti sono colpiti dal regime così da avere maggiore coscienza della propria dignità, dei propri diritti e doveri.

Con giovani brasiliani avvia le Scuole Famiglia Agricole (EFAs – primo in tutto il Sud America), che in pochi anni vengono aperte anche nel Nord del paese e negli stati limitrofi. Alcuni ragazzi nel 1966 verranno a studiare a Padova in un’ottica di interscambio socio-culturale e torneranno in Brasile per operare nel loro territorio.

Per le comunità rurali questo porta a un miglioramento delle vie di comunicazione, all’elettrificazione dei villaggi, all’avvio di servizi per la salute attraverso interventi mirati all’educazione sanitaria, alla prevenzione, alla nutrizione. Si inverte poi la tendenza che vede molti giovani emigrare verso le metropoli; ora vogliono rimanere nel loro ambiente migliorando le tecniche di produzione a favore di una migliore qualità di vita. Ad Anchieta viene aperto un ospedale di primo livello che negli anni diventa sempre più strutturato e vede aumentare il numero degli assistiti, dei ricoverati, degli interventi chirurgici.

Dopo vent’anni di intensa vita nell’Espirito Santo, il voto di obbedienza impone a padre Pietrogrande un cambiamento radicale: viene inviato nel Piaui, a Teresina, come parroco di una numerosa popolazione disseminata  in  un  vasto territorio. Qui si rimbocca le maniche e con grande spirito di servizio da inizio alla sua attività pastorale e sociale  intuendo che deve rapportarsi diversamente coi leader politici e coi latifondisti, che raramente concedono aree dove edificare aule e convitti EFAs. Qui fonda la FUNACI (Fondazione Padre Dante Civiero). Così ricorre agli amici italiani e agli insegnanti del MAGIS per finanziamenti e competenze professionali.

Introduce il modulo degli “assentamentos”, villaggi di semplici costruzioni dove gli occupanti lavorano il terreno parte per conto proprio e parte in comunità, dividendo poi gli utili, e il modulo delle “creches”, scuole materne dove giovani locali si prendono cura dei più piccoli. Edifica cappelle in muratura, promuove incontri tra le maestranze dei vari villaggi affinché assieme scambino opinioni, individuino i problemi e cerchino le soluzioni. Avvia un ospedale rurale dove la popolazione finalmente trova una sede consona alla cura della propria salute.

Padre Umberto Pietrogrande non ha avuto vita facile: è stato imprigionato, condannato, graziato. Non è stato solo un acuto manager, un astuto avvocato, un saggio comunicatore. è stato un papà per chi era nel bisogno, un buon pastore, un direttore spirituale, un prete umile che sapeva incontrare i poveri, che avvicinava i più semplici e diseredati, che non ostentava superiorità, che aiutava a riflettere, a mediare e a risolvere. Per questo è onorato dal popolo brasiliano che lo ricorda e lo proclama come un loro eroe.


Presentazione del convegno

Messaggio di César Colnago

Alcuni momenti del convegno

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